Silvia Biagi è un Ingegnere edile, attualmente assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Ingegneria dell’Energia, dei Sistemi, del Territorio e delle Costruzioni (DESTEC) dell’Università di Pisa, dove ha conseguito il Dottorato di ricerca (37° Ciclo) con la tesi dal titolo “BIM for Public Administration: Critical investigation of the European situation and implementation perspectives for the Italian case”; Tesi redatta con il sostegno finanziario del programma FSE-REACT-EU, PON “Ricerca e Innovazione” 2014-2020 (D.M. 1061/2021) Azione IV.5 “Dottorati su tematiche Green”.
Il programma dell’attuale attività di ricerca è lo “Sviluppo del metodo BIM per le Stazioni appaltanti pubbliche. Innovazione digitali per la progettazione-costruzione-gestione di manufatti nuovi ed esistenti”. L’attività si articola nell’erogazione di servizi digitali innovativi per la Pubblica Amministrazione (PA) e le imprese, con particolare attenzione all’adozione del metodo BIM, mediante, ad esempio, lo sviluppo di soluzioni personalizzate di progetto-costruzione-gestione, definizione di Capitolati Informativi (CI) e affiancamento in progetti e costruzioni, finalizzati allo sviluppo di competenze interne e all’autonomia operativa di soggetti pubblici e privati.
Parallelamente, viene condotta un’analisi sistematica e continua del quadro normativo nazionale e internazionale, evidenziando il disallineamento tra obblighi e pratiche volontarie, la presenza di standard e di meccanismi di certificazione auto referenziati, le criticità interpretative e operative per le Stazioni Appaltanti (SA) e gli attori del settore delle costruzioni, che hanno difficoltà a definire processi interni coerenti ed efficaci, a partire dal rapporto object-oriented tra progetto e costruzione.
L’approccio metodologico adottato di natura olistica include l’analisi del processo-prodotto, la co-progettazione con i ruoli tecnici e gestionali, l’implementazione delle risorse di BIM Authoring, di ACDat (Ambiente di Condivisione Dati), di Geographic Information System (GIS), di tecnologie Scan-to-BIM, di risorse HBIM, di 3D Printing e di Intelligenza Artificiale (IA). Per la validazione continua dei risultati un apporto determinante è l’interfaccia continua con i soggetti pubblici e privati. Infatti, la marcata eterogeneità delle esigenze di PA e imprese richiede, come dimostrato e documentato dall’attività svolta nel suo complesso, interventi su misura, percorsi formativi dedicati e, personalizzazioni dei software tramite scripting. Il continuo riferimento allo stato dell’arte è permesso dai molti rapporti internazionali nell’ambito di interesse.